Differenza tra epidemia e pandemia

Qual è la differenza tra epidemia e pandemia? Fino all’inverno scorso, ben pochi di noi avrebbero cercato su Internet informazioni sul tema; da quando però il COVID19 è entrato prepotentemente a far parte della nostra quotidianità, i termini pandemia ed epidemia sono diventati di uso comune . Questo articolo vi aiuterà a capire il corretto significato dei due vocaboli.

Differenza tra epidemia e pandemia: facciamo chiarezza

Che differenza c’è tra epidemia e pandemia? Leggendo articoli o ascoltando programmi televisivi, potremmo notare che alcuni utilizzano queste due parole in maniera scambievole. Tale uso ha indotto molti a concludere che i termini pandemia ed epidemia indichino in realtà la stessa cosa. Come ben sappiamo però, non sempre le informazioni che attingiamo dai mass media si rivelano accurate e questa è una di quelle volte; pensare infatti che le due espressioni siano in realtà solo dei sinonimi, conduce ad una conclusione errata. Qual è quindi questa differenza? Dove possiamo trovare una definizione che sia veramente attendibile? Al riguardo basterà affidarsi a una fonte attendibile. L’Istituto Superiore di Sanità fornisce una spiegazione di che cos’è un’epidemia e una pandemia; partendo da essa cercheremo di fornire informazioni veritiere e nel contempo semplici da capire per chi non è ferrato nel campo.

Cos’è un’epidemia

L’epidemia (dal un termine greco che si potrebbe tradurre con le espressioni “sopra il popolo” o “sopra le persone”) è una patologia o per meglio dire una malattia infettiva che si presenta all’interno di una popolazione o di una zona specifica. Essa ha una durata limitata nel tempo. Il soggetto che si ammala trasmette il virus a più persone, contagiandole, dopodiché la malattia si diffonde in maniera rapida. Ogni anno svariate malattie infettive colpiscono la popolazione ma non tutte sono classificate come epidemie. Un’epidemia è definita tale quando la malattia infettiva coinvolge quasi simultaneamente più persone e il numero delle persone che ne sono contagiate risulta elevato in confronto a quanto ci si attenderebbe da un punto di vista statistico o sulla base di esperienze pregresse. Un esempio di epidemia è l’influenza stagionale. Le epidemie si propagano essenzialmente in maniera diretta o indiretta: il contagio è definito diretto quando viene veicolato da un individuo che ha contratto la malattia e che a sua volta la trasmette ad altri, oppure indiretto quando il virus è veicolato da animali, oggetti, pulviscolo o alimenti.

Cos’è una Pandemia

La pandemia (da un termine greco traducibile con “ciò che interessa tutte le persone”, “generale”, “pubblico”) è un’epidemia che coinvolge una grossa fetta della popolazione mondiale. La pandemia non rimane circoscritta a una determinata comunità o zona ma si diffonde in più continenti o in vaste aree del mondo. Esempi di pandemia sono l’influenza spagnola, che colpì la popolazione mondiale dal 1918 al 1920,  o la più recente infezione da HIV. L’insorgenza di una malattia pandemica costituisce un pericolo grave per la popolazione mondiale per almeno due motivi: 1) essa è sprovvista delle difese immunitarie necessarie per combatterla 2) non si hanno a disposizione vaccini studiati appositamente per fermarne la diffusione.

In conclusione, volendo riassumere la differenza tra epidemia e pandemia potremmo dire quanto segue: l’epidemia è circoscritta all’interno di una popolazione, mentre la pandemia costituisce un pericolo mondiale. Ciò che fa differire l’una dall’altra non è tanto il tasso di mortalità ad esse associato, quanto la loro diffusione .

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